Il Decreto Milleproroghe 2025, convertito in legge, introduce una serie di proroghe e disposizioni che toccano diversi settori, dall’economia alla pubblica amministrazione. Ecco un riassunto delle principali novità:
Proroghe in ambito economico:
- Credito d’imposta per imprese turistico-alberghiere:
- Prorogato al 31 dicembre 2025 il termine per usufruire del credito d’imposta e del contributo a fondo perduto per le imprese turistico-alberghiere e ricettive, relativo alle spese per interventi edilizi.
- Esenzione IVA per il terzo settore:
- Prorogato al 30 novembre 2025 il termine per l’alimentazione degli archivi relativi agli aiuti di Stato nel Registro nazionale aiuti di Stato (RNA).
- Fatturazione elettronica per prestazioni sanitarie:
- Prorogata al 31 dicembre 2025 l’esenzione dall’obbligo di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie verso i consumatori finali.
- Strumenti di acquisto Consip:
- Prorogati al 31 dicembre 2025 gli importi e i quantitativi massimi degli strumenti di acquisto e negoziazione di Consip S.p.a.
- Rottamazione quater:
- Riaperta la possibilità di aderire alla rottamazione quater, che consente di regolarizzare i debiti fiscali con lo stralcio di interessi e sanzioni.
Proroghe per la pubblica amministrazione:
- Prescrizione contributi previdenziali:
- Prorogata al 31 dicembre 2025 la disapplicazione dei termini di prescrizione per gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali dei lavoratori pubblici.
- Responsabilità erariale:
- Prorogato fino al 30 aprile 2025 il regime di responsabilità erariale limitata ai soli casi di dolo per amministratori e dipendenti pubblici e privati che gestiscono risorse pubbliche.
- Canoni di locazione:
- Prorogata al 31 dicembre 2025 la sospensione della riduzione dei canoni di locazione per i contratti di locazione passiva delle amministrazioni pubbliche centrali, delle autorità indipendenti e degli enti nazionali di previdenza e assistenza.
Altri punti chiave:
- Il decreto tocca anche tematiche relative a termini di prescrizione di contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria a carico delle amministrazioni.