Nuova IMU – come calcolare l’acconto di Giugno

La legge 160 del 27 dicembre 2019, all’art. 1 commi da 738 a 789, ha riformato completamente la disciplina dell’IMU, accorpando a tale imposta anche la (abolita) TASI – la tassa servizi indivisibili.

La nuova imposta sarà applicabile già dal 1 gennaio 2020; tuttavia, la norma ha previsto un periodo transitorio destinato a regolamentare il versamento dell’IMU per quest’anno. Difatti, in attesa che i Comuni rideterminino l’aliquota applicabile in funzione dell’abolizione della TASI (ora potranno arrivare fino al 1,14%), il Legislatore ha stabilito che l’acconto da versare entro il giorno 16 giugno sarà calcolato dimezzando quanto versato dalla sommatoria dell’IMU e della Tasi corrisposta per il 2019.

Il comma 762 della richiamata Legge 160/2019, infatti, dispone che

  • “In sede di prima applicazione dell’imposta, la prima rata da corrispondere e’ pari alla meta’ di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l’anno 2019“.

e che

  • “Il versamento della rata a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno e’ eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote” decise dai singoli Comuni (ai sensi del comma 757) e pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Per il versamento l’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione 29/e del 29 maggio 2020 ha stabilito che dovrà essere effettuato tramite il modello F24, utilizzando i codici tributo già istituiti con le risoluzioni n. 35/E del 12 aprile 2012 e n. 33/E del 21 maggio 2013

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